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PRINCIPI FONDAMENTALI (Costituzione)
- L' Italia è una Repubblica democratica basata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione.
- La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua e di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
- La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
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LA NOSTRA PROPOSTA - Promozione di tutti i sistemi di partecipazione al fine di raggiungere l'applicazione del bilancio partecipato in tutti i comuni; - Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico; - Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica; - Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo; - Stipendio allineato alla media degli stipendi nazionali; - Divieto di cumulo delle cariche; - Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati; - Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato; - Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action; - Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum; - Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare; - Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria; - Leggi rese pubbliche on-line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini;
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