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Programma Umbria

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LINEE GUIDA GENERALI
Principio fondante è che l'ambiente possa diventare materia trasversale per tutta l'azione di politica economica della Pubblica Amministrazione (locale e nazionale). L’ambiente infatti non può essere, come in passato, relegato quale ultimo punto di un programma politico.
Il mondo che ci circonda deve essere considerato il presupposto fondamentale perché in esso sono definiti i nostri limiti in termini di esistenza e sopravvivenza anche delle generazioni future che non votano. Riteniamo necessarie proposte di programma nazionali per la riduzione dei consumi, promuovere il riciclo e incentivare le fonti di energia rinnovabili.
Ogni aspetto della nostra vita è riconducibile all'ambiente: salute, trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti, non possiamo e non vogliamo mangiarci la Terra, per noi e per i nostri figli e le amministrazioni non possono prostituire il territorio.
Nella nostra ottica dobbiamo visualizzare e realizzare un sistema a “decrescita felice” con una politica energetica indirizzata prioritariamente verso la riduzione dei consumi, che per più del 50 per cento sono costituiti da sprechi, aumentare l’efficienza è il pre-requisito per lo sviluppo futuro come anche l'utilizzo di fonti rinnovabili che non debbano coprire fabbisogni maggiori ma sostituire gradualmente le fonti fossili ( limitate ) che ci vincolano anche ad altri paese, rendendo impossibile il controllo degli approvvigionamenti e dei costi.

LA NOSTRA PROPOSTA
- L'acqua rappresenta la principale fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il benessere di tutti gli esseri viventi. L'acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell'umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: dunque l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, pertanto l’acqua deve essere deve essere tenuta fuori dalle regole del mercato, che non sono mai state garanzia di efficienza, ma solo di profitto:

  • rivedere le concessioni sull'acqua;
  • acqua pubblica gratis nelle scuole e in tutti gli edifici;
  • introdurre un consumo minimo gratuito;

- Espansione del verde urbano nell’ottica di una riduzione dello squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con fissazione di percentuali annue di incremento, al fine di migliorare i microclimi urbani, aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo, l’impermeabilizzazione dei suoli, potenziare la fotosintesi clorofilliana per incrementare l’assorbimento CO2;
- Controllo periodico (almeno annuale) delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc) con la pubblicazione dei risultati;
- Valutazione strategica dell’impatto ambientale per interventi sul territorio e introdurzione dello strumento referendario per opere di grande impatto;
- Blocco delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori delle aree urbane. Incentivazione delle ristrutturazioni qualitative ed energetiche del patrimonio edilizio esistente;
- Gestione dei rifiuti: raccolta differenziata spinta, no a inceneritori, il gestore della discarica differenze da chi raccoglie i rifiuti;
- Obbligo su tutti gli edifici pubblici al recupero delle acque piovane adottando sistemi integrati di recupero;
- SI a parchi eolici e NO a parchi eolici in parchi naturali;
- Sanzioni per le industrie che inquinano di più e incentivi alle altre, anche utilizzando la leva fiscale;
- No al nucleare;
- Promuovere l'utilizzo delle fonti rinnovabile sugli edifici pubblici;
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- Introdurre sistemi di risparmio energetico negli edifici pubblici;
- Promuovere campagne di ricerca del geotermico in Umbria;
- Finanziare progetti per la riqualificazione della flora e della fauna ( coinvolgere anche i cacciatori e agricoltori );
- Piani precisi per individuare zone destinate all'edilizia civile, industriale, zone agricole, parchi, alvei di fiumi ecc.
- Progetti di riqualificazione turistica/ambientale : in Umbria i parchi naturali regionali sono sei , dei quali cinque in provincia di Perugia ed uno in provincia di Terni. Nella fattispecie sono il Parco del monte Cucco, il Parco del monte Subasio, il Parco del Lago Trasimeno, il Parco di Colfiorito, il Parco fluviale del Tevere ed il Parco fluviale del Nera. A questi va aggiunto il Parco nazionale dei Monti Sibillini che è condiviso con la regione delle Marche, dove ha sede l'ente parco; detto questo intendiamo proteggere e conservare queste “oasi” e quindi promuovere un turismo “ecologico”;
- Redazione di piani per la sicurezza sismica, geologica e idrica, coinvolgendo anche la Protezione Civile;
- Promozione di auto elettriche a partire dai funzionari della regione;

 

Movimento Nazionale

Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

MoVimento 5 Stelle

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